Postura e smart working: cinque buone abitudini
Piccoli accorgimenti per il tuo angolo lavoro: schermo, sedia, pause, esercizi.
Luca Bianchi · Fisioterapista · 20 marzo 2026
Postura e smart working
Lo smart working è qui per restare. Senza scrivanie aziendali ergonomiche, però, molti finiscono per lavorare ore su tavoli da pranzo e divani. Risultato: cervicalgie, dorsalgie, occhi affaticati.
1. Schermo all'altezza degli occhi
La parte alta del monitor deve essere alla tua altezza degli occhi: se usi un laptop, alzalo con dei libri e aggiungi una tastiera esterna.
2. Sedia con supporto lombare
Non serve una sedia da 1000€: serve un piccolo cuscino lombare e i piedi appoggiati a terra.
3. Pause attive ogni 50 minuti
Alzati, fai 10 passi, ruota le spalle. Bastano 90 secondi per resettare la postura.
4. Bevi acqua
Il bisogno di andare a riempire la borraccia è un buon "timer naturale" per le pause.
5. Esercizio quotidiano
10 minuti di mobilità (collo, scapole, anche) la mattina fanno una differenza enorme.
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